La nostra storia

non c’è scarto che non possa fiorire

La nostra storia vede la sua aurora nel 1995, quando tre suore Orsoline del S. Cuore di Maria, venute da Vicenza, hanno dato vita a Caserta a un centro di accoglienza “Casa Rut” per occuparsi di donne in difficoltà soprattutto immigrate, sole o con figli piccoli che vivono in condizione di invisibilità e di precarietà sociale e umana. Ideatrice ed anima di Casa Rut è Suor Rita Giaretta coadiuvata dalla sua comunità religiosa. (http://www.associazionerut.it/)

Lavoro, non beneficenza; solidarietà non assistenza caritatevole. Il lavoro è l’unico strumento per recuperare pienamente la dignità e la speranza che troppo spesso le donne migranti perdono nei loro difficili percorsi.

Radegonde Nizigiymana - 1^ presidente della Cooperativa Sociale newHope

Dal desiderio di attivare qualcosa che restituisse piena dignità a queste donne perché non restassero intrappolate in quelle forme assistenziali che - di fatto - non liberano, prende vita l’idea di una Cooperativa Sociale che potesse offrire un’opportunità di formazione e addestramento al lavoro per queste donne - spesso madri - ma anche coinvolgere il territorio a partire dall’esperienza concreta, per crescere insieme sui grandi valori della solidarietà, del riconoscimento e rispetto dell’altro/a, dell’ambiente, della giustizia, della legalità, della pace; sui valori fondanti i diritti umani, tanto enunciati e poco praticati.

Nel maggio 2004, come gemmazione del progetto sviluppato da CasaRut, nasce la Cooperativa Sociale “newHope” - nuova speranza – nella struttura di un laboratorio di sartoria etnica, che ha visto insieme, oltre alle giovani in accoglienza e alle religiose, un bel gruppo di ‘presenze amiche’.

La nascita e il cammino della Cooperativa newHope sono stati sempre accompagnati e sostenuti dalla Chiesa Diocesana di Caserta, all’iniziocon il padre Vescovo Mons. Raffaele Nogaro, oggi vescovo emerito, il qualenel gennaio 2008 ha offerto in comodato d’uso gratuito, un locale che ospitail laboratorio sartoriale della Cooperativa. E in continuità i suoi successori, il vescovo Mons. Pietro Farina e l’attuale vescovo Mons. Giovanni D’Alise.

Un’idea forte ha accompagnato e intrecciato i cammini e le storie di tutte le donne che si sono incontrate in questo viaggio: la speranza unita alla determinazione a costruire insieme un futuro migliore; sapere che è solo insieme, cooperando e condividendo, che si possono avviare quei processi che hanno la forza di scardinare gli egoismi imperanti che producono ingiustiziee creano ‘rifiuti’ umani e ambientali. È solo la condivisione che ci permette di trasformare e di trasformarci!


La forza della newHope la consapevolezza che non c’è scarto che non possa fiorire.

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