Un grembiule per Cécile Kyenge

Un grembiule per Cécile Kyenge

Caserta, 22 giugno 2013 UN GREMBIULE. Cécile Kyenge, ministro per l'Integrazione, lo indossa davanti a tutti, nella sartoria etnica di via Kennedy, a Caserta. Glielo donano le donne che la gestiscono. Sono tutte immigrate e tutte vittime della tratta. L'hanno fatto con le loro mani, lavorando coloratissime stoffe africane. Glielo porge Mirela, presidente della cooperativa "New Hope" , "Nuova Speranza": «Come augurio di vita e di speranza - scandisce le parole Mirela - un grembiule che spesso abbiamo donato ai politici che venivano eletti, ma che nessuno ha mai indossato. Il grembiule è simbolo del servizio che ogni politico che ha ricevuto un mandato elettorale deve saper indossare». Il ministro è già stata qui, nel novembre scorso. Al suo fianco c'è suor Rita Giaretta, una delle animatrici della comunità Casa Rut gestita dalle orsoline. È lei la prima a parlare: «Più di 350 ragazze sono passate da noi e con loro più di cinquanta bambini. A tutte abbiamo dato una speranza. Ora sono le donne che gestiscono la cooperativa, con la loro voglia di vivere, con la loro riacquistata dignità a voler andare avanti. Un detto africano dice: "Chi educa un bambino educa un uomo, ma chi educa una donna educa un popolo. Noi lo stiamo sperimentando".

Attorno al ministro tanti bambini. La circondano, la chiamano per nome. Qui tutti la conoscono come Cécile. Lei stringe mani, abbraccia i bambini. Li accarezza con la dolcezza di chi ha conosciuto la sofferenza. La stavano aspettando come una sorella

Cècile Kyenge, nell'auto che la porta verso Roma, si ritrova in mano una penna. È uno dei regali che le ha lasciato Mirela nella cooperativa sociale. Con un biglietto: "Una penna per scrivere parole di speranza. Le auguro che lei possa usarla e con questa penna firmare la legge sul diritto di cittadinanza".

http://www.associazionerut.it/visita-della-ministra-kyenge/

https://www.youtube.com/watch?v=jztccXbrKEA

 

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