Un dono newhope a Papa Francesco

Un dono newhope a Papa Francesco

Roma, Venerdì 20 settembre 2013  - Alle 7 in punto Papa Francesco entra nella Cappella di casa Santa Marta vestendo una casula rossa a memoria dei santi martiri coreani. La celebrazione eucaristica si svolge in un clima di fraternità, di raccoglimento e di preghiera. Nella semplicità dei riti, dei canti si respira un’aria di normalità anche se a presiedere è Papa Francesco. Nella sua omelia, richiamando la prima lettera di S. Paolo apostolo a Timoteo, il Papa esordisce dicendo che “il denaro ammala il pensiero e la fede e ci fa andare per un’altra strada” e ancora “se scegli la via del denaro alla fine sarai un corrotto” e poi aggiunge “il denaro ha questa seduzione di farti scivolare lentamente nella tua perdizione. Ecco perché Gesù è tanto forte su questo argomento”. Parole forti e decise queste di Papa Francesco che si chiudono con il richiamo di Gesù rivolto a ciascuna/o “ non puoi servire Dio e il denaro”. 

Dopo la Messa il momento dell’incontro personale con il Papa. Un incontro vissuto insieme ad altre tre consorelle, Suor Eugenia BonettiSuor Maria Martinas(Romania) e Suor Monica Chikwe (Nigeria) di altre congregazioni, ma che operiamo nello stesso settore, in realtà diverse, a favore delle donne della tratta. 

L’emozione era grande. Lo abbiamo ringraziato per la sua vicinanza e per l’attenzione e la partecipazione rivolta a questi drammi. Gli abbiamo chiesto di continuare a scuotere e a parlare alle coscienze delle persone e in particolare di stimolare la Chiesa maschile ad essere più presente, più vicina a questi temi. Lui annuiva con il capo incoraggiandoci ad andare avanti. Più volte ha ripetuto la parola “avanti, avanti… avete tutta la mia benedizione”. Incoraggiate dalla sua attenzione e partecipazione abbiamo espresso a Papa Francesco un desiderio e una richiesta di indire e celebrare ogni anno in tutte le Chiese una giornata di preghiera contro la tratta di esseri umani nella festa di Santa Giuseppina Bakhita patrona di tutti gli schiavi di ieri e di oggi. Una richiesta, questa, che ha trovato un profondo ascolto e accoglienza in Papa Francesco.Al termine, in un clima di vera gioia, la consegna di alcuni doni al Papa. Bellissimo e colorato il dono creato dalle ragazze di Casa Rut e della Coop. Sociale newHope.Il ritorno a Caserta è vissuto nella gioia e nell’intimo silenzio di custodire in cuore un evento unico che ci incoraggia ancora a rianimarci insieme a grandi speranze. 

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